Architettura e monumenti
Un luogo di fede tra natura e storia, dalle terme romane al Medioevo
La Chiesa di San Basilio si trova a circa tre chilometri da Decimoputzu, immersa nel verde di un parco boschivo che costeggia il rio Matta.
Questa chiesa campestre è circondata dal bosco del Parco di San Basilio (frutto di rimboschimenti novecenteschi), offrendo un’atmosfera accogliente dove spiritualità e storia si intrecciano da secoli.
Dalle terme romane alla comunità monastica
La storia della Chiesa di San Basilio affonda le radici nell’epoca romana. Durante i restauri del 1989, sotto la pavimentazione furono rinvenute strutture di un antico impianto termale di epoca romano-imperiale. Su questi resti si ipotizza che, in epoca altomedievale, fu fondato il complesso cristiano.
La presenza nelle vicinanze di un pozzo, di tracce murarie e di un mulino (Su Mobiu de Santu Basibi, utilizzato fino al Novecento) suggerisce l’esistenza di un insediamento legato alla Chiesa. La prima attestazione documentaria risale al 1365, quando viene menzionata come “Iglesia de San Basil” nella villa di Decimo Pupus.
La ricostruzione seicentesca
Caduta in rovina, la chiesa fu ricostruita nel 1642. Un atto notarile documenta l’accordo tra il maestro scalpellino Paolo de Andriola e Giovanni Augusto Vacca per riedificare l’edificio aumentando altezza e larghezza, realizzare due portali in pietra e innalzare un campanile.
La croce antoniana
La chiesa presenta una pianta a croce antoniana o “a tau“, priva del braccio superiore. Due ambienti rettangolari si intersecano tramite un arco a tutto sesto, ossia la navata longitudinale est-ovest e il transetto nord-sud.
Tre ingressi permettono l’accesso: due laterali rettangolari e uno sulla facciata ovest con arco a sesto ribassato. Sopra il portale principale si apre un oculo, in origine l’unica fonte di luce. La copertura a due falde è sostenuta da capriate lignee. Il grande portico quadrato ha proporzioni quasi simili a quelle dell’edificio di culto. La copertura è sostenuta da otto pilastri in tufo e dal grande arco d’accesso, sul quale si erge un piccolo campanile a vela.
Gli arredi sacri
All’interno si conserva un fonte battesimale in pietra del 1605 con coppa esagonale e facce scolpite: San Giovanni Battista, San Pietro, il simbolo eucaristico JHS, ossa incrociate con teschio e la scritta “Memento mori“.
La pala d’altare raffigura San Basilio in abiti vescovili e la Madonna con il Bambino Gesù, secondo un’iconografia che li ritrae spesso insieme.
La festa di San Basilio Magno
La seconda domenica di settembre, Decimoputzu celebra San Basilio Magno. Il parco si anima di fedeli e visitatori che partecipano alle celebrazioni religiose e ai momenti conviviali.
Informazioni per la visita
- Orari: La chiesa è generalmente chiusa. Per visite contattare il Comune di Decimoputzu.
- Periodo consigliato: Seconda domenica di settembre durante la festa.
- Contatti: Unione dei Comuni Monte Idda e Fanaris
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