Area Archeologica di Matzanni

Escursioni - Siti archeologici

Un caso eccezionale in Sardegna per la presenza di tre pozzi sacri


Vicino a Vallermosa, a 700 metri di altitudine sulle pendici meridionali del massiccio del Monte Linas, sorge uno dei siti archeologici più affascinanti della Sardegna nuragica: l’area archeologica di Matzanni.

Immerso in un paesaggio dove querce da sughero e macchia mediterranea si alternano ad ampie radure di asfodeli, questo antico villaggio-santuario custodisce un primato straordinario: è uno dei rarissimi luoghi in Sardegna dove coesistono tre pozzi sacri.


La posizione panoramica domina il Campidano e le vallate verso l’Iglesiente. Qui, tra il Bronzo Finale e la Prima Età del Ferro, i sardi nuragici erigevano templi intorno alle vene sorgive, consapevoli che l’acqua fosse il bene più prezioso.


I tre pozzi sacri: un caso unico


Ciò che rende Matzanni straordinario è la contemporanea presenza di tre pozzi sacri. Gli studiosi si interrogano ancora: si tratta di tre edifici costruiti in epoche successive per seguire lo spostamento della sorgente, o di tre strutture contemporanee dedicate a manifestazioni diverse della divinità?


Il Pozzo A, il meglio conservato, si sviluppa per oltre 11 metri con la tipica struttura dei templi a pozzo: atrio, vano scala e camera circolare che custodisce l’acqua. Realizzato con lastre di scisto legate da argilla, conservava una copertura aggettante a doppio spiovente (tipica dei templi a pozzo).


Davanti al pozzo si estende un’area semicircolare con un bancone lastricato dove gli archeologi hanno scoperto almeno venti “tavole d’offerta”: blocchi con fori per l’impiombatura dei bronzi votivi. Alcune conservavano ancora le spade votive, destinate unicamente al rituale.


Il Pozzo B e il Pozzo C presentano caratteristiche analoghe, confermando l’importanza cultuale del sito.


Il villaggio-santuario


Intorno ai pozzi si estende un vasto insediamento con almeno dodici capanne circolari. La Capanna 1, situata tra i pozzi A e B, presenta un’architettura curata che suggerisce una funzione di rilievo nel rituale. Su di essa convergono due muri rettilinei che delimitano uno spazio di probabile funzione rituale.


Gli scavi hanno restituito bronzetti votivi, tra cui la celebre statuina Barbetta che raffigura un offerente con turbante cilindrico e ciotola d’offerta, ceramiche del Bronzo Finale e modellini di nuraghe.


Il culto dell’acqua


Per i nuragici, l’acqua era manifestazione del sacro. Matzanni testimonia questa sacralizzazione: le vene sorgive che ancora oggi alimentano i pozzi furono il cuore di un sistema religioso che attirava fedeli da tutto il territorio. A circa 200 metri, i resti di un tempio punico sottolineano la continuità sacrale del luogo per almeno 1500 anni.


Informazioni per la visita



  • Come raggiungerla: Escursione in giornata (hiking), quota circa 700 m s.l.m.

  • Orari: Liberamente accessibile

  • Periodo consigliato: Primavera e autunno



Località Matzanni, 09010 Vallermosa CA +39 Sito web

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