Architettura e monumenti
L’unico santuario cristiano dedicato a San Platano, testimonianza dell’arte benedettina del XII secolo
Nel cuore di Villaspeciosa, immersa nel verde di un suggestivo parco, sorge la Chiesa di San Platano, un piccolo capolavoro di architettura romanica che custodisce un primato straordinario: è l’unico edificio religioso al mondo dedicato a questo santo africano, fratello di Sant’Antioco, patrono della Sardegna.
Costruita nel primo quarto del XII secolo dai monaci benedettini dell’Abbazia di San Vittore di Marsiglia, la chiesa rappresenta un prezioso esempio di contaminazione tra l’arte romanica francese e quella pisana.
Un patrimonio architettonico di inestimabile valore
L’edificio si distingue per la sua struttura in pietra calcarea, trasportata dalle colline di Cagliari, e per il ricco apparato decorativo realizzato con marmi di reimpiego provenienti dall’antica chiesa di San Cromazio, importante sito archeologico romano e paleocristiano.
La facciata: un mosaico di storia
La facciata “a capanna” è sormontata da un elegante campanile a vela. Ciò che la rende unica è la straordinaria policromia ottenuta attraverso la giustapposizione di materiali diversi: calcare, calcoscisti, trachiti e porfidi si mescolano con frammenti marmorei secondo il gusto tipicamente sardo. Al centro spicca una lastra marmorea rettangolare, originariamente un architrave romano, decorata con eleganti intrecci in stile bizantino. Sopra, due ruote intarsiate geometricamente completano la decorazione. Sono ancora visibili gli incavi che ospitavano maioliche di derivazione araba.
L’interno: architettura e spiritualità
L’aula rettangolare presenta una rara configurazione a due navate, separate da arcate sostenute da colonne romane reimpiegate. Le navate si concludono con absidi semicircolari, soluzione che trova pochi esempi in Sardegna. L’altare è collocato nella navata sud, mentre nella navata nord spiccano le statue dei “fratelli” Platano e Antioco, venerati dalla comunità locale.
San Platano: storia e leggenda
La storia di San Platano è tramanda attraverso i goccius, antichi canti liturgici sardi. Secondo la leggenda, i due fratelli erano medici della Mauritania, educati al cristianesimo nonostante l’opposizione del padre pagano. Durante le persecuzioni dell’imperatore Adriano, furono arrestati e sottoposti a torture ma resistettero miracolosamente: gettati in pasto ai leoni, questi li leccarono; abbandonati su una zattera, naufragarono sulle coste della Sardegna, approdando sull’isola di Sant’Antioco. La tradizione narra che Platano fu successivamente riportato a Roma dove subì il martirio, mentre Antioco morì in preghiera nella sua caverna presso Sulci.
La leggenda della “Palla di San Platano”
Fino al 1955 nella chiesa era conservata una palla di cannone, soprannominata sa boccia de Santu Padrimu, venerata dal popolo che le attribuiva virtù terapeutiche contro i dolori di artrosi. La tradizione vuole che fu trafugata dai paesani di Uta.
La festa di San Platano
Nella settimana dell’ultima domenica di agosto, Villaspeciosa celebra la festa in onore di San Platano, Sant’Antioco e Santa Rosa. La festa ha come primo giorno il martedì, chiamato su martisi de su pani, e si conclude il martedì successivo, con un programma ricco di antichi rituali. Il venerdì, chiamato Sa di de S’Abiu, si svolge la sfilata dei trattori carichi di legname per costruire su stabi, la copertura che ripara i fedeli dal calore estivo. La domenica si festeggia San Platano con la processione e i goccius de Santu Padrimu, seguita dalla Messa. Il lunedì è dedicato a Sant’Antioco, mentre il martedì a Santa Rosa. Durante la festa, la chiesa è aperta ai visitatori.
Informazioni per la visita
Orari: La chiesa è generalmente chiusa. Per visite contattare il Comune di Villaspeciosa.
Periodo consigliato: Ultima settimana di agosto durante la festa di San Platano (dal 25 agosto al 1 settembre 2026)
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